Storia dell'animazione del testo
Le prime esperienze
Originariamente lutilizzo del testo nei film si limitava
ai cartelli dellintroduzione: spesso semplici cartoni su
cui venivano scritti a mano o stampati annunci, pubblicità,
informazioni e nomi. Le prime esperienze di animazione del testo
nel campo cinematografico risalgono allinizio del XX secolo,
quando i cineasti cominciarono ad utilizzare la tecnica dellintroduzione
animata per presentare la storia e suscitare una reazione emotiva
destinata ad intensificare lesperienza dello spettatore.
Fin dal 1902 George Méliès, pioniere del cinema
il cui Voyage dans la lune resta un capolavoro degli inizi
della cinematografia, creò dei disegni animati da utilizzare
come "réclame" del suo film. Un altro pioniere,
D.W. Griffith, incorporò delle animazioni introduttive
nel suo The Birth of a Nation del 1915 e in Intolerance
del 1916. Per questultimo Griffith preparò una serie
di immagini fotografiche, rappresentanti i periodi storici a cui
si riferiva, a cui sovrappose scritte fisse che enunciavano gli
elementi più importanti del film.
La produzione di "réclame" e introduzioni animate
si diffuse presto come una vera e propria arte collaterale a quella
cinematografica: invece di presentare il tipico formato da cartolina
con fondo fotografico e testo fisso, gli animatori delle réclame
integravano elementi simbolici ed iconografici cominciando ad
esplorare le possibilità offerte dal disegno delle lettere.
Negli anni 20 e 30 Walt Disney diede un forte impulso
allevoluzione delle tecniche di animazione sincronizzando
musica e dialoghi e aggiungendo il colore ai disegni.
Gli anni 30
Negli anni 30, con lapparizione della televisione
negli Stati Uniti e la crescita esponenziale del settore pubblicitario,
si creò un nuovo campo privilegiato per le sperimentazioni
in materia di animazione del testo. In Italia intanto i Futuristi
esaltavano la pubblicità come terreno operativo per larte:
nellarticolo Immensificare la poesia pubblicato
sulla rivista Futurismo nel 1933 il poeta Escodamé
scrive:
"Nel secolo delle grandi scritte elettriche e cubitali che accendono gli occhi veloci
delle folle notturne, è assurdo, e avvilente, che le parole dei poeti siano costrette
nei libri giornali e riviste (
) oggi, nei cartelloni pubblicitari, le parole sono
già paroliberamente disposte"

Del medesimo anno èluscita del grande
classico cinematografico King Kong::nella introduzione
animata le lettere colossali dei titoli di testa vengono lentamente
nascoste dalle foglie di piante tropicali.

In The thing from
another world un fondo scurissimo prende fuoco lasciando passare i raggi di una luce
intensissima ed oscillante attraverso il tracciato delle lettere del titolo.
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gli anni 50 |